Sabato, 19 Mag 2012
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Tel: 091.7726778
Tel/Fax: 091.6883145

C.F.: 97089650820
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Orari di ricevimento:
Da Lun a Ven, ore 08:30-13:00 e 15:30-17:30
Rosaria Cosentino - Quell'oasi di sollievo e calore
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Dopo il primo momento terribile d’angoscia, scatta subito la spasmodica ricerca di un centro adeguato dove portare mio marito per le cure del caso e successivo eventuale trapianto. Ci viene consigliata l’Ematologia dell’ospedale Cervello di Palermo, dove arriviamo alle ore 16 dello stesso 09-08.
Ricordare le prime due settimane di ricovero durante le quali è stata praticata la chemio, con febbre fino a 40° per sopravvenuta infezione micotica polmonare, mi provoca ancora una sofferenza che toglie il respiro. Sono stata accanto a mio marito giorno e notte, perché sembrava che da un momento all’altro potesse avvenire l’irreparabile. Quando qualcuno mi parlò dell’Ail mi sembrò che si aprisse uno spiraglio di buona sorte; qualcuno poteva e voleva darci una mano.
Mi sono presentata presso la segreteria di quest’associazione, che ha sede presso lo stesso ospedale, ho esposto la mia situazione e quasi immediatamente sono stata accompagnata presso la "Coccinella", che è la casa sita nelle vicinanze dell’ospedale messa a disposizione per gli ammalati di leucemia, non residenti a Palermo, temporaneamente dimessi dal reparto, ma costretti per terapie in Day Hospital a presentarsi giornalmente in ospedale, o per familiari di ammalati che, come me, avessero bisogno di un punto di riferimento per poter fare la spola tra ospedale e casa.
Nel deserto della mia disperazione, la Coccinella è stata un’oasi di sollievo, perché in essa non ho trovato soltanto il posto letto, ma principalmente un grandissimo calore umano, sia da parte dei volontari dell’Ail, che quotidianamente si fanno sentire per dare il loro sostegno morale e la loro disponibilità ad ogni nostra necessità, ma anche da parte dei vari ospiti della casa. A casa Ail è possibile fare il bucato, asciugare e stirare la biancheria, si può cucinare, ci si può rilassare e smaltire un po’ dello stress accumulato durante il giorno guardando la TV o più semplicemente intrattenendosi nel salottino con gli altri ospiti.
E’ possibile fare la doccia o il bagno e, credetemi, per chi come me è costretta a lunghi periodi di lontananza da casa, non è cosa da poco! Qualunque cosa si cerchi, dall’ago al ventilatore, a casa AIL si trova! Il regalo più bello l’ho ricevuto il giorno di Natale quando, attraverso il videofonino ho potuto far vedere a mio marito la nostra famiglia (figli e nipotina) riunita a tavola nella bella cucina della "Coccinella". Adesso per quanto riguarda la malattia di mio marito, siamo a buon punto essendo stato trapiantato il 10-12-04 e, secondo il parere dei medici, tutto procede bene. Spero fermamente in Dio di poterla raccontare questa terribile esperienza, ma sicuramente non dimenticherò mai quello che per me e i miei figli è stata l’Ail.
Rosaria Cosentino
 
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